Partecipazioni di Nozze Reali: spunti e idee dall’ultimo Royal Wedding


Anche se è passato un po’ di tempo, si parla ancora molto del matrimonio reale tra Harry e Meghan dello scorso 19 maggio, in particolar modo delle tendenze che certamente saranno destinate a farci compagnia per almeno i prossimi tre anni.

Dall’abito firmato dalla storica maison Givenchy che ha firmato anche l’Outfit della prima uscita ufficiale nella veste di neo Duchessa del Sussex, alla “semplicità” della cerimonia, ricca di invitati non appartenenti al consueto carnet politico e contenuta su Buffet ed eccessi consueti. Ma non si deve pensare che questa ricerca di genuina semplicità non sia stata estremamente attenta ai dettagli! Osserviamo qui ad esempio:

  •  Gli inviti di nozze;
  • Il Font scelto.

Gli inviti nozze scelti da Harry e Meghan: simbologia romantica

Partiamo da un piccolo ma interessantissimo cenno storico: anche in questa occasione, come prevede la tradizione della Casa Reale Inglese, le partecipazioni di nozze sono state realizzate dalla Barnard & Westwood, storica tipografia londinese classe 1921 diventata famosa grazie ai suoi biglietti realizzati con strumenti e tecniche tradizionali, e che tra i suoi clienti vanta la Cattedrale di St Paul, l’Abbazia di Westminster, Sotheby’s, ma anche alcuni marchi di beni di lusso come LVMH Moët Hennessy.

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L’inchiostro utilizzato è americano, declinato su carta inglese per celebrare la nazionalità dei due sposi, e reca in cima, in posizione centrata, l’effige dello stemma del Principe Carlo stampato in inchiostro dorato. Ognuno dei 600 cartoncini è stato stampato su una macchina da scrivere del 1930 chiamata affettuosamente dall’azienda “Maude”, coordinata da una giovane stagista, e sono simili a quelli creati per il matrimonio di William e Kate del 2011 ad eccezione del carattere utilizzato e dello stemma (in quel caso fu utilizzato quello della regina Elisabetta).

Il Font scelto: un corsivo inglese che parla la lingua della genialità italiana

Il font scelto per gli inviti di nozze di Harry e Meghan è un corsivo antico inglese che porta in sé un ingegno tutto italiano: opera di uno dei più grandi e riscoperti maestri del Rinascimento d’inchiostro, Francesco Griffo, che agli inizi del ‘500 ci regalò con la sua creatività e il suo ingegno – tanto da meritarsi l’appellativo “Inventore del Corsivo” – una serie di caratteri tipografici oggi racchiusi, nel mondo del Font Design, nella definizione universale di “Italico”. Quello di Griffo, con la lieve inclinazione a destra, fu la base per tutti i corsivi tipografici che seguirono, tra cui quello inglese.

Cercando nel web ho trovato tre esempi di inviti reali moderni: se ti sono di ispirazione e vorresti anche tu un invito reale per il tuo matrimonio scrivimi una mail a info@cartacrespa.it e mi metterò al lavoro per creare l’invito dei tuoi sogni!

Arianna

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